La Seleçao Sacerdoti è scesa in campo a Cerignola per solidarietà
Un calcio all’indifferenza
Cinque giocatori della nostra diocesi convocati da Mister Buccianti per l’importante match
“11 preti che giocano da Dio”. Questo è lo slogan della Seleçao Internazionale Sacerdoti Calcio scesa in campo allo Stadio Comunale di Cerignola lunedì 7 settembre, per affrontare la squadra di casa: l’Audace Cerignola. E dalla nostra diocesi sono arrivati a calciare il prato verde del Monterisi, don Matteo Ferro, don Alfonso Celentano, don Matteo Gravina, Marco Camilletti e Leonardo Fatigato che hanno vestito la maglia verde-gialla della Selecao per quest’importante gara di beneficenza
È stato il Mister, Moreno Buccianti, a convocare la rosa dei partecipanti alla quale è mancato per un improvviso impedimento, anche la “punta di diamante” il portiere don Rosario De Rosa, uno dei punti fermi della formazione proposta in questi anni dal C.T.
La Seleçao Internazionale Sacerdoti Calcio è una associazione composta da sacerdoti Italiani e di altri paesi, uniti dalla comune passione per il calcio. La squadra, nata da un’idea di Buccianti, ex calciatore, di radunare diversi sacerdoti da tutta Italia, si è costituita nel settembre del 2005 giocando la prima partita ufficiale ad Arluno (Mi). La Seleçao è al suo terzo anno di attività ha già avuto modo di partecipare a 70 manifestazioni; attualmente la rosa dei giocatori è composta da 100 sacerdoti provenienti da tutta Italia, alcuni dei quali di nazionalità straniera.
Lo scopo dell’Associazione è quello di aiutare le persone meno fortunate, promovendo e partecipando a manifestazione di solidarietà a favore di altre associazioni su tutto il territorio nazionale. Così com’è stato per la partita organizzata a Cerignola, che ha avuto il merito di raccogliere fondi per l’Oratorio della parrocchia di San Trifone Martire, e grazie agli organizzatori del trofeo, in primis Giulio Carraro, si è realizzata un’iniziativa veramente meritevole tanto da pensare già ad un a seconda edizione.
E così anche lunedì scorso, il “vangelo” è sceso in campo e si è concretizzato in un atto di carità verso i più bisognosi, partendo dal desiderio unanime dei sacerdoti di incontrarsi, conoscersi e giocare insieme, e soprattutto per impegnare la propria immagine di “pastori d’anime” in qualcosa di concreto al fianco degli ultimi.
E i “nostri” giocatori non si sono fatti scappare l’occasione per dimostrare che le loro abilità non sono solo dietro l’ambone ma anche nell’entusiasmante rettangolo di gioco. Grande prova di talento calcistico l’ha confermata don Alfonso Celentano, noto ai nostri lettori più affezionati, per essersi distinto anche in altre importanti manifestazioni di solidarietà. Scatti da dribbler e grinta da vendere per lui, con l’età non giocava certo a suo favore (dati i 40 anni suonati!) ma, a parte un po’ di fiatone e le soste in panchina, don Alfonso è riuscito ad essere uno degli uomini più interessanti tra quelli schierati dal Mister Buccianti. Stesso brillante risultato anche per il giovane don Matteo Ferro, già avvezzo al mondo del calcio poiché guida spirituale dell’US Foggia. Probabilmente se l’avesse visto Porta lo avrebbe certamente inserito nella rosa ufficiale del team rosso-nero. Velocità e prontezza di riflessi i suoi punti forti, a cui fa seguito una grande generosità nel regalare preziosi assist ai suoi compagni di gioco. In tono minore ma molto promettenti, le performance di Camilletti e Fatigato, e per quest’ultimo i prossimi anni al Seminario Regionale di Molfetta, saranno decisivi per la formazione teologica ma anche per sciogliere qualche poco allenato, muscolo.
Tanto divertimento comunque anche tra gli spalti grazie all’animazione di Umberto Sardella e di Antonella Genga del cast di Mudù che hanno commentato dai microfoni ufficiali, il match, sottolineando pregi e difetti delle squadre in campo.
In panchina infine tanta sofferenza per Mister Buccianti che, impaziente, si faceva sentire a bordo campo suggerendo schemi e marcature, e proponendo rapidi cambi per dare respiro a qualche giocatore non troppo prestante (come Camilletti ndr). Peccato che nel secondo tempo i sacerdoti abbiano concesso troppo ai giovani giocatori dell’Audace consegnando loro una partita ancora tutta da giocare.
Per tutti rimane comunque una giornata da ricordare e un momento di sport sano vissuto tra la gente e per la gente, e se qualche talare ha ceduto il posto ai calzoncini, che ben venga per aiutare il prossimo.
Info: sito web dell’associazione www.sacerdoticalcio.it
Francesca Di Gioia |